AI & Automazione
Assessment dei sistemi AI, policy interne, mappatura dei rischi e supporto ai primi adempimenti AI Act.
- Uso aziendale di strumenti generativi.
- Procedure interne e divieti operativi.
- Trasparenza e documentazione.
Le consulenze tech riguardano le regole del digitale: protezione dei dati personali (GDPR), intelligenza artificiale (AI Act e legge 132/2025), cybersecurity e contratti tecnologici. Lo Studio Legale BCS assiste in tutta Italia startup, PMI e studi professionali. Partiamo dai processi reali, poi scriviamo policy, contratti e documenti che li reggono.
Assessment dei sistemi AI, policy interne, mappatura dei rischi e supporto ai primi adempimenti AI Act.
Audit, registro trattamenti, basi giuridiche, data breach e affiancamento DPO esterno per strutture in crescita.
Contratti software, fornitori cloud, cybersecurity, clausole dati e relazioni B2B ad alto impatto operativo.
Serve capire se il caso rientra in obblighi AI Act, come regolamentare l'uso interno e come evitare errori di trattamento dati o sourcing.
Qui lavoriamo su registro trattamenti, flussi reali, deleghe, ruoli e procedure di risposta agli incidenti.
Quando un'organizzazione cresce, il problema non è solo “essere compliant”, ma non rallentarsi. La consulenza serve a rendere sostenibile la crescita senza accumulare rischio nascosto.
È il regolamento (UE) 2024/1689 sull'intelligenza artificiale. Distingue i sistemi in base al rischio: alcune pratiche sono vietate dal 2 febbraio 2025, mentre gli obblighi per i sistemi ad alto rischio, dopo il regolamento (UE) 2026/1744, partono dal 2 dicembre 2027 o dal 2 agosto 2028. Incide quando l'azienda sviluppa o usa sistemi di IA in processi che riguardano persone, decisioni o dati personali.
La nomina è obbligatoria per gli enti pubblici e per chi, come attività principale, monitora persone in modo regolare e sistematico su larga scala o tratta su larga scala dati sensibili o giudiziari (art. 37 GDPR). Negli altri casi è facoltativa, ma può essere utile quando i trattamenti sono strutturati o manca una figura interna con autonomia e continuità. Il DPO può essere esterno, con un contratto di servizi.
Sì, ma con regole: quali dati si possono inserire, per quali finalità, con quali fornitori e con quali controlli. Se il fornitore tratta dati personali per conto dell'azienda serve un contratto da responsabile del trattamento (art. 28 GDPR). Nelle professioni intellettuali l'IA può avere solo funzione di supporto e il cliente va informato (art. 13 della legge 132/2025).
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