Studio Legale BCS

Diritto del Gioco Pubblico in Italia

Il diritto del gioco pubblico regola chi può offrire in Italia giochi con vincite in denaro: concessioni dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli (ADM), licenze di pubblica sicurezza, antiriciclaggio e divieto di pubblicità. Lo Studio Legale BCS assiste operatori, concessionari e gestori in tutta Italia, nella compliance e nel contenzioso amministrativo, tributario e penale.

Come lavoriamo

  • Competenza multidisciplinare: uniamo diritto penale, amministrativo e societario con normativa ADM/AAMS.
  • Visione istituzionale: esperienza come consulenti per associazioni di categoria di rilevanza nazionale.

Concessioni & Licenze

Assistenza nelle procedure di gara e nel rilascio di autorizzazioni ADM.

Compliance

Consulenza su normativa antiriciclaggio e GDPR specifica per il gaming.

Contenzioso

Difesa nei procedimenti sanzionatori amministrativi e tributari.

Gaming Law e diritto ADM: licenze, compliance e contenzioso regolatorio.

N° 02 - In breve

Le domande
essenziali.

Chi può offrire gioco pubblico in Italia?

Solo chi ha un titolo rilasciato dallo Stato. Per la rete fisica, la licenza di pubblica sicurezza per le scommesse può essere concessa solo a concessionari o soggetti autorizzati, o a chi è incaricato da loro (art. 88 TULPS); gli apparecchi da gioco devono rispettare le regole dell’art. 110 TULPS.

Il gioco a distanza è stato riordinato dal D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41. Le concessioni sono assegnate da ADM con gara pubblica e durano al massimo nove anni, senza rinnovo (art. 6, comma 3). Fra i requisiti: società di capitali con sede legale nello Spazio economico europeo, ricavi da attività di gioco di almeno 3 milioni di euro negli ultimi due esercizi, solidità patrimoniale e capacità tecnica fissate dal bando, server nello Spazio economico europeo. Il corrispettivo è di 7 milioni di euro per ogni concessione, con un massimo di cinque concessioni per gruppo societario (art. 6, comma 5).

Quali obblighi antiriciclaggio hanno gli operatori?

I concessionari devono adottare procedure e controlli adeguati a gestire i rischi di riciclaggio, anche per la rete di distributori ed esercenti di cui si servono (art. 52 del D.Lgs. 231/2007). Gli operatori online identificano e verificano ogni cliente all’apertura del conto di gioco, accettano ricariche solo con mezzi tracciabili e conservano per dieci anni dati identificativi, operazioni e connessioni (art. 53, commi 1-3).

Sulla rete fisica distributori ed esercenti identificano chi chiede o effettua operazioni di gioco da 2.000 euro in su, e chiunque in caso di sospetto; per le VLT si guarda ai ticket da 500 euro in su (art. 53, commi 6 e 7). Le operazioni sospette vanno segnalate alla UIF senza ritardo (art. 35). Procedure scritte, formazione del personale e controlli periodici sulla rete sono la base per affrontare un’ispezione.

Cosa vieta il Decreto Dignità sulla pubblicità del gioco?

L’art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87 vieta qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, di giochi e scommesse con vincite in denaro e del gioco d’azzardo, su qualunque mezzo: televisione, radio, stampa, affissioni, canali digitali e social media, manifestazioni sportive, culturali o artistiche. Dal 1° gennaio 2019 il divieto vale anche per le sponsorizzazioni e per ogni altra comunicazione promozionale.

La violazione comporta, per committente, proprietario del mezzo o del sito e organizzatore dell’evento, una sanzione amministrativa pari al 20% del valore della sponsorizzazione o della pubblicità, e comunque non inferiore a 50.000 euro per ogni violazione (comma 2). Contesta e applica le sanzioni l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (comma 3). Il confine fra informazione e pubblicità indiretta va valutato prima di pubblicare.

Come ci si difende da sanzioni e sequestri?

Dipende dal tipo di provvedimento. Per le sanzioni amministrative, entro trenta giorni dalla contestazione o notificazione si possono presentare scritti difensivi e documenti e chiedere di essere sentiti dall’autorità (art. 18 della legge 689/1981). Se il sequestro è disposto in un procedimento penale, la richiesta di riesame va presentata entro dieci giorni dall’esecuzione del provvedimento o da quando se ne è avuta conoscenza (art. 324 c.p.p.).

L’esercizio abusivo di attività di gioco o di scommessa riservate allo Stato è un reato, punito con la reclusione da tre a sei anni e la multa da 20.000 a 50.000 euro (art. 4 della legge 401/1989). Contro i provvedimenti amministrativi, come dinieghi, sospensioni o revoche, si valuta il ricorso al giudice amministrativo. In ogni caso i termini sono brevi e vanno calcolati subito: chiedere copia dei verbali ed evitare dichiarazioni affrettate aiuta la difesa.

Distanze dai luoghi sensibili: chi le decide?

Le distanze minime fra sale o apparecchi e luoghi sensibili, come scuole, luoghi di culto e impianti sportivi, sono fissate da leggi regionali e regolamenti comunali, e cambiano da territorio a territorio. Con la sentenza n. 108 del 2017 la Corte costituzionale ha dichiarato non fondata la questione di legittimità sollevata contro una legge pugliese che vietava l’autorizzazione a meno di cinquecento metri pedonali da quei luoghi.

Prima di aprire un punto, trasferirlo o installare nuovi apparecchi conviene quindi verificare la legge regionale, il regolamento comunale, la data di entrata in vigore delle regole e il regime previsto per i locali già attivi. Lo Studio prepara verifiche preliminari sulla localizzazione e assiste nei ricorsi contro dinieghi, ordinanze e provvedimenti di chiusura.

Domande Frequenti

Come ottenere una licenza ADM per gioco online?
Le concessioni per il gioco a distanza si ottengono partecipando alle gare bandite da ADM secondo il D.Lgs. 41/2024 e durano al massimo nove anni, senza rinnovo. Servono, fra l'altro, una società di capitali con sede legale nello Spazio economico europeo, ricavi da gioco di almeno 3 milioni di euro negli ultimi due esercizi, server nello Spazio economico europeo e un corrispettivo di 7 milioni di euro per concessione (art. 6). Si partecipa solo quando ADM bandisce la gara.
Quali sono gli obblighi antiriciclaggio nel gaming?
Gli operatori online identificano ogni cliente all'apertura del conto, accettano solo ricariche tracciabili e conservano i dati per dieci anni; sulla rete fisica l'identificazione scatta per operazioni da 2.000 euro in su, o in ogni caso di sospetto (art. 53 del D.Lgs. 231/2007). I concessionari devono controllare anche distributori ed esercenti della propria rete (art. 52) e segnalare le operazioni sospette alla UIF (art. 35).
Come difendersi da un sequestro ADM/GdF?
Va chiesta copia del verbale e conviene non rilasciare dichiarazioni prima di aver sentito un avvocato. Se il sequestro è penale, la richiesta di riesame va presentata al tribunale entro dieci giorni dall'esecuzione o dalla conoscenza del provvedimento (art. 324 c.p.p.). Contro le sanzioni amministrative si possono presentare scritti difensivi entro trenta giorni dalla contestazione (art. 18 della legge 689/1981).
Cosa prevede il Decreto Dignità per pubblicità gioco?
L'art. 9 del D.L. 87/2018 vieta qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, di giochi e scommesse con vincite in denaro, su qualunque mezzo, e dal 1° gennaio 2019 anche le sponsorizzazioni. La sanzione è pari al 20% del valore della sponsorizzazione o della pubblicità e non può essere inferiore a 50.000 euro per ogni violazione; la applica l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.
Posso aprire una sala scommesse vicino a scuole?
Dipende dal territorio. Le distanze minime da scuole e altri luoghi sensibili sono fissate da leggi regionali e regolamenti comunali, con misure e regole diverse; la Corte costituzionale, con la sentenza n. 108 del 2017, ha ritenuto non fondati i dubbi su una legge regionale che fissava cinquecento metri. Prima di firmare una locazione conviene verificare la norma regionale e il regolamento del comune.
N° 05 - News

Ultime news
dal diritto del gioco.

Caricamento

Stiamo recuperando le ultime news.

Il blocco verrà popolato automaticamente dal motore news della categoria gaming.

N° 07 - Consulenza

Se il tema è gaming, conviene inquadrarlo prima che diventi un problema.

Se vuoi valutare il tuo caso con noi, prenota un colloquio. La richiesta arriva allo Studio con l’area già indicata, così il primo contatto parte dal contesto giusto.