Gaming Law · Diritto del Gioco Pubblico

Gaming Law Italia: licenze ADM, compliance, contenziosi

La gaming law è il diritto del gioco pubblico con vincita in denaro: concessioni dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), licenze di pubblica sicurezza, antiriciclaggio, pubblicità e reati del settore. Studio Legale BCS assiste concessionari, gestori, esercenti e fornitori tecnologici in tutta Italia, dalla gara al contenzioso, con un Cassazionista per i gradi superiori.

A cura dell'Avv. Vincenzo Sapone, Cassazionista

Punti chiave

  • ▸ Licenze ADM scommesse, online, AWP/VLT, Bingo
  • ▸ Compliance antiriciclaggio + tutela giocatore
  • ▸ Contenziosi TAR Lazio + Consiglio di Stato
  • ▸ Penale-gaming: frode, riciclaggio, gioco illecito
  • ▸ Riordino del gioco online: D.Lgs. 41/2024
  • ▸ GDPR + AI Act applicati al gaming

In cosa assiste lo studio nella gaming law?

Licenze e concessioni ADM

Assistenza in fase di gara, due diligence concessione, rapporti con ADM, rinnovi, cessione ramo d'azienda con concessione.

Compliance operatori gaming

Modelli 231 gaming-tailored, antiriciclaggio D.lgs 231/2007, tutela giocatore, gioco responsabile, autoesclusione (RUA).

Contenziosi ADM / TAR / Consiglio di Stato

Ricorsi TAR Lazio contro revoche, sospensioni, decadenze, sanzioni. Appello Consiglio di Stato. Cassazione.

Penale-gaming

Difesa penale: gioco d'azzardo illecito, frode nelle competizioni, riciclaggio, autoriciclaggio, reati tributari nel settore.

Tech + AI nel gaming

GDPR dati giocatori, AI Act applicata a profiling/antifrode, integrità sistemi di gioco, certificazioni tecniche ADM.

Pubblicità e sponsorizzazioni

Divieto Dignity Decree, eccezioni, sponsor sportivo, piattaforme digitali, influencer marketing gaming.

Cosa cambia con il riordino del gioco online?

Il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41 ha riordinato il gioco a distanza. Le concessioni si assegnano con gara pubblica e durano al massimo nove anni, senza rinnovo (art. 6, comma 3). Può partecipare una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, che dimostri esperienza nella raccolta di giochi. Il corrispettivo una tantum è di € 7 milioni per concessione: 4 milioni all'aggiudicazione e 3 all'avvio del servizio. Un gruppo societario può chiedere al massimo cinque concessioni. Si aggiunge un canone annuo pari al 3% del margine netto. Ogni concessionario usa un solo sito con dominio nazionale, di sua proprietà, che non può mettere a disposizione di terzi. Con la vecchia disciplina della legge 7 luglio 2009, n. 88 (art. 24) il corrispettivo era di 300.000 euro più IVA. Lo studio assiste gli operatori sui requisiti di gara, sulla policy di gioco responsabile e sugli obblighi della convenzione.

Regola Cosa prevede il D.Lgs. 41/2024 (art. 6)
Assegnazione Gara pubblica bandita dall'ADM
Durata Massimo 9 anni, senza rinnovo
Corrispettivo una tantum € 7.000.000 per concessione (4 milioni all'aggiudicazione, 3 all'avvio)
Canone annuo 3% del margine netto
Limite per gruppo Massimo 5 concessioni
Sito di gioco Un solo sito con dominio nazionale, di proprietà del concessionario

Cosa serve per aprire un punto di gioco fisico?

Un punto scommesse non nasce con la sola concessione. La concessione resta in capo al concessionario ADM; il punto vendita opera come suo incaricato. Serve poi la licenza di pubblica sicurezza: l'art. 88 del TULPS (R.D. 18 giugno 1931, n. 773) la consente solo ai concessionari o ai soggetti da loro incaricati. Per slot e videolottery contano anche le regole sugli apparecchi dell'art. 110 TULPS, che devono essere conformi e collegati alla rete telematica. A questo si sommano i limiti locali: distanze dai luoghi sensibili e orari fissati da regioni e comuni. Prima di firmare un contratto di locazione conviene verificare tutti questi requisiti. I provvedimenti dell'ADM sul gioco pubblico si impugnano davanti al TAR del Lazio, sede di Roma (art. 135, comma 1, lettera q-quater, c.p.a.). Il diniego o la revoca della licenza del questore (art. 88 TULPS) si impugnano davanti al TAR competente per territorio (art. 13 c.p.a.; Corte cost. n. 174 del 2014). Il termine è di sessanta giorni (art. 29 c.p.a.). Il riordino del gioco fisico è ancora in corso: lo seguiamo in questo aggiornamento.

Quali reati rischia chi raccoglie gioco senza titolo?

Chi organizza lotto, scommesse o concorsi pronostici riservati allo Stato senza concessione commette il reato di esercizio abusivo previsto dall'art. 4 della legge 13 dicembre 1989, n. 401: reclusione da tre a sei anni e multa da 20.000 a 50.000 euro. Tenere un gioco d'azzardo in un luogo pubblico o aperto al pubblico è punito dall'art. 718 del codice penale. Il denaro raccolto può far scattare le accuse di riciclaggio e autoriciclaggio. In questi casi risponde anche la società, con sanzioni pecuniarie e interdittive (D.Lgs. 231/2001, art. 25-quaterdecies e art. 25-octies). Gli operatori con concessione, online e su rete fisica, sono inoltre soggetti agli obblighi antiriciclaggio come prestatori di servizi di gioco (art. 3, comma 6, D.Lgs. 231/2007): adeguata verifica dei clienti, conservazione dei dati, segnalazione delle operazioni sospette. Lo studio cura sia la prevenzione sia la difesa nel processo penale.

Si può fare pubblicità al gioco con vincite in denaro?

Di regola no. L'art. 9 del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87 (decreto Dignità) vieta qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, di giochi e scommesse con vincite in denaro, su qualunque mezzo. Il divieto copre le manifestazioni sportive, culturali e artistiche, radio e televisione, la stampa, le affissioni e i canali digitali, compresi i social media. Dal 1° gennaio 2019 riguarda anche le sponsorizzazioni. Lo stesso articolo prevede alcune esclusioni. La sanzione amministrativa è pari al 20% del valore della sponsorizzazione o della pubblicità e non può essere inferiore a 50.000 euro per ogni violazione. La applica l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM). Per questo vanno valutati con attenzione sponsorizzazioni sportive, collaborazioni con influencer e contenuti sui social. Il tema della sanzione minima per ciascuna violazione è trattato in questo approfondimento.

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Domande frequenti

Cos'è la gaming law in Italia?

La gaming law (diritto del gioco pubblico) è la disciplina che regola l'organizzazione, la gestione e l'esercizio del gioco pubblico in Italia: concessioni ADM (ex AAMS), licenze operatori online/retail, pubblicità, tassazione, compliance antiriciclaggio e tutela del giocatore. Le fonti principali sono il TULPS (R.D. 773/1931), il D.Lgs. 41/2024 per il gioco a distanza, il D.Lgs. 231/2007 per l'antiriciclaggio e i provvedimenti dell'ADM.

Chi rilascia le licenze per il gioco pubblico in Italia?

Le concessioni per il gioco pubblico in Italia sono rilasciate dall'ADM (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli), ex AAMS. Le principali tipologie: scommesse sportive, gioco online (skill, casinò, poker, bingo), lotterie, apparecchi da intrattenimento (AWP/VLT), Bingo sala.

Quanto costa ottenere una licenza ADM?

Il costo di una concessione ADM varia in base alla tipologia. Per il gioco online il D.Lgs. 41/2024 (art. 6) prevede un corrispettivo una tantum di € 7 milioni per concessione, versato in due tranche, e un canone annuo del 3% del margine netto; la concessione dura al massimo 9 anni. Si aggiungono garanzie, costi di compliance, tecnologia certificata e consulenza legale (dai € 15.000 ai € 50.000+ per la fase di gara).

Lo Studio BCS segue operatori gaming in tutta Italia?

Sì. Lo Studio Legale BCS ha due sedi a Cantù (Como) e assiste operatori del gioco in tutta Italia, soprattutto a Milano e nel nord Italia. Segue insieme i profili di diritto del gioco, penale d'impresa e protezione dei dati: integrità dei sistemi, dati dei giocatori, uso responsabile dell'IA nel gioco.

Come si impugna una revoca o una sanzione ADM?

I provvedimenti ADM (revoca o sospensione della concessione, sanzioni amministrative, decadenza) si impugnano con ricorso al TAR Lazio entro 60 giorni dalla notifica, con istanza cautelare per chiedere la sospensiva; in appello si va al Consiglio di Stato. Per i profili penali (gioco illecito, riciclaggio, frode) si procede davanti al Tribunale ordinario, fino alla Cassazione. Lo Studio BCS assiste in entrambe le sedi, con un Cassazionista per i gradi superiori.

Fonti

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