campaign 1. Un divieto scritto largo, e scritto largo apposta
Sul gioco con vincite in denaro il legislatore non ha disegnato un perimetro stretto da interpretare con favore. Ha fatto il contrario: ha vietato qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite in denaro, con qualunque mezzo.
L'elenco dei mezzi è esplicito e comprende eventi sportivi, culturali o artistici, radio e televisione, stampa quotidiana e periodica, affissioni, canali digitali e telematici, social media compresi. Non è una lista esemplificativa costruita sui media del secolo scorso: copre il canale su cui oggi passa la maggior parte della comunicazione commerciale.
handshake 2. Dal 2019 anche le sponsorizzazioni
L'estensione è arrivata subito dopo l'impianto originario, ed è il passaggio che ha chiuso le maglie in cui il settore aveva cercato di rientrare.
Dal 1° gennaio 2019
Il divieto copre le sponsorizzazioni di eventi, attività, programmi, prodotti o servizi e ogni altra forma di comunicazione di contenuto promozionale.
Chi progettava operazioni di visibilità attraverso la sponsorizzazione, contando sul fatto che non fosse pubblicità in senso stretto, si è trovato dentro lo stesso perimetro.
euro 3. Quanto costa: il minimo conta più della percentuale
Qui sta il punto che cambia il calcolo del rischio, e che viene sistematicamente sottovalutato quando si ragiona su una campagna di piccole dimensioni.
| Componente della sanzione | Misura |
|---|---|
| Base di calcolo | Cinque per cento del valore della sponsorizzazione o della pubblicità |
| Minimo edittale | Cinquantamila euro |
| Unità di riferimento | Ciascuna violazione, non ciascuna campagna |
La percentuale, da sola, renderebbe l'esposizione proporzionale alla spesa. Il minimo la rende sproporzionata verso il basso: un'iniziativa da poche migliaia di euro non produce una sanzione di poche centinaia, produce comunque la soglia minima. E quella soglia si misura per ciascuna violazione.
description 4. Il documento da cui si parte non è la norma
Chi progetta una comunicazione in questo settore non comincia dal testo di legge. L'autorità di settore ha adottato linee guida attuative che chiariscono l'ambito oggettivo, soggettivo e territoriale del divieto, coordinandolo con la disciplina di settore preesistente.
È il documento operativo della materia: dice a chi si applica il divieto, su quali contenuti e con quale estensione territoriale, e traduce in criteri applicabili una formula normativa scritta per essere ampia.
public 5. Il canale digitale non è un'area grigia
Per qualche tempo è circolata l'idea che il divieto riguardasse soprattutto i media tradizionali, e che l'online fosse terreno meno presidiato. L'applicazione ha smentito quella lettura.
La giustizia amministrativa ha confermato sanzioni irrogate per contenuti diffusi online, comprese controversie che hanno coinvolto grandi piattaforme. Non è rimasto un divieto sulla carta, e non si è fermato al perimetro dei mezzi classici.
quiz 6. "È informazione, non pubblicità"
È la distinzione su cui si costruiscono i piani di comunicazione, ed è anche quella su cui si perdono i ricorsi.
Le parole "anche indiretta" sono state messe nella norma proprio per assorbire la zona grigia. Se un contenuto è idoneo a promuovere l'offerta di gioco, l'etichetta che gli si dà conta poco: il criterio è l'effetto promozionale, non la forma editoriale scelta per ottenerlo.
La domanda giusta
In questo settore non conviene chiedersi "è pubblicità?", ma "un osservatore direbbe che questo contenuto promuove il gioco?". Se la risposta è sì, il resto è una discussione che si fa dopo la sanzione, non prima.
support_agent 7. Dove si interviene, e quando
Il momento utile per esaminare una comunicazione è prima che esca, non dopo la contestazione. La verifica riguarda tre piani: il contenuto, il soggetto che lo diffonde e il canale su cui viaggia, ciascuno con criteri propri.
Se gestisci un'attività del settore o collabori con operatori del gioco pubblico e vuoi far valutare un progetto di comunicazione prima della pubblicazione, lo Studio Legale BCS può esaminarlo alla luce del divieto e delle linee guida applicabili. Puoi prenotare un primo confronto su cal.com/bcslegal/consulenza.