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ADM: Nuove Regole Tecniche per il Gioco Fisico in Arrivo

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Antonio Giuliani di ADM sottolinea l'urgenza di aggiornare le regole tecniche del gioco fisico, ferme da 15 anni, mentre il gioco online ha già introdotto innovazioni. L'Italia è all'avanguardia nelle misure di sicurezza, ma serve un adeguamento normativo per il gioco responsabile.

ADM: Nuove Regole Tecniche per il Gioco Fisico in Arrivo
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1. Un settore che aspetta le regole da 15 anni

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Chi gestisce una rete di apparecchi da gioco lo sa bene: si lavora ogni giorno con una domanda aperta in testa, quella del prossimo giro di regole tecniche. Nessuno sa con certezza quando arriverà, né in che forma, e questa incertezza pesa sulle scelte di investimento, sugli aggiornamenti tecnologici, sulla programmazione a medio termine dell'attività. Il 1° luglio 2026 è arrivato un segnale preciso, direttamente da chi le regole le scrive.

Antonio Giuliani, direttore dell'Ufficio Gioco a Distanza e Scommesse di ADM (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ex AAMS), è intervenuto all'evento "Persone in gioco. Connessioni, intrattenimento e nuove forme di partecipazione", organizzato dall'Osservatorio sul gioco pubblico di Swg-Brightstar presso il MoMeC di Roma. Il messaggio: le regole tecniche del gioco fisico sono ferme a 15 anni fa, mentre la tecnologia ha fatto passi avanti che il quadro normativo non ha ancora recepito.

2. Cosa ha detto Giuliani, nel dettaglio

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Secondo quanto riportato dall'intervento, Giuliani ha sottolineato che "il gioco online è quello che ha introdotto le nuove regole", con misure di sicurezza che collocano l'Italia all'avanguardia su questo fronte. Ha poi evidenziato lo scarto rispetto al gioco fisico: le tecnologie oggi disponibili permetterebbero strumenti efficaci per il gioco responsabile e per il contrasto della ludopatia, ma senza un aggiornamento normativo "rimarremo con gli apparecchi del 2013".

È un punto tecnico ma diretto: non si tratta di una critica generica al settore, ma della constatazione che la normativa tecnica sugli apparecchi fisici non tiene il passo di quella, più recente, sul gioco a distanza.

Il riferimento normativo citato: il D.Lgs. 41. Giuliani ha menzionato il decreto legislativo 41, che consente ai concessionari di comunicare il gioco sicuro e responsabile utilizzando il proprio marchio. Lo ha definito "un passo importante", segnalando al tempo stesso i rischi comunicativi che questa possibilità porta con sé per chi la esercita senza un inquadramento attento.

3. Perché la distanza fisico/online conta per i concessionari

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Per un concessionario o un gestore di apparecchi, la distanza segnalata da ADM tra online e fisico non è un dettaglio accademico. Significa che l'attenzione regolatoria è già orientata su questo divario, e che un intervento tecnico sul gioco fisico è una direzione plausibile del prossimo aggiornamento normativo, anche se tempi e contenuti specifici non sono stati annunciati.

Chi opera nel fisico oggi lavora su apparecchi e procedure disegnate secondo regole tecniche di 15 anni fa. Un aggiornamento normativo, quando arriverà, toccherà inevitabilmente specifiche tecniche, protocolli di sicurezza, strumenti di gioco responsabile integrati negli apparecchi stessi.

4. Il D.Lgs. 41 e la comunicazione con marchio proprio: un'opportunità con un rovescio

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La possibilità per i concessionari di comunicare il gioco sicuro e responsabile con il proprio marchio, introdotta dal D.Lgs. 41, apre uno spazio comunicativo che prima non c'era. È un'opportunità reale, ma comporta anche una responsabilità diretta: quando è il marchio del concessionario a parlare di gioco responsabile, ogni claim, ogni format comunicativo, ogni canale usato entra nel perimetro della compliance regolatoria di quel singolo operatore.

Va gestita con un inquadramento legale a monte, non corretta dopo che una comunicazione è già stata diffusa.

Cosa fare, in pratica, prima del prossimo giro regolatorio:
  • Mappare gli apparecchi e le procedure attuali rispetto alle regole tecniche vigenti, per capire dove si concentrerebbe l'impatto di un aggiornamento;
  • Rivedere il modello organizzativo interno alla luce di una possibile stretta su sicurezza e gioco responsabile;
  • Definire un protocollo legale per l'uso del marchio proprio nella comunicazione ex D.Lgs. 41, prima di lanciare qualsiasi iniziativa;
  • Tenere un canale di consulenza preventiva attivo, per aggiornare rapidamente compliance e procedure quando le nuove regole tecniche saranno pubblicate.

5. Muoversi ora, non rincorrere dopo

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La differenza, per un gestore o un concessionario, tra un aggiornamento normativo subito e uno anticipato è quasi sempre la stessa: chi ha già una compliance solida assorbe il cambiamento come un adeguamento tecnico, chi arriva impreparato rischia contestazioni e sanzioni mentre corregge in corsa. Il segnale di ADM al MoMeC va letto in questa chiave, come un'indicazione che il tema è sul tavolo, non come un annuncio di provvedimento imminente.

Una consulenza preventiva su compliance normativa, modelli organizzativi e adeguamento tecnico permette di arrivare al prossimo giro di regole con le carte in regola, invece di doverle rimettere in ordine sotto la pressione di un controllo.

6. Domande frequenti

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Cosa ha detto esattamente ADM sulle regole tecniche del gioco?

Antonio Giuliani, direttore dell'Ufficio Gioco a Distanza e Scommesse di ADM, ha dichiarato al MoMeC di Roma che le regole tecniche del gioco fisico risalgono a 15 anni fa e che, senza un aggiornamento, il settore fisico resterebbe fermo "agli apparecchi del 2013", a differenza del gioco online che ha già introdotto nuove regole di sicurezza.

È già stato annunciato un nuovo provvedimento normativo?

No. L'intervento segnala un orientamento e una sensibilità di ADM sul tema, non l'annuncio di un provvedimento con tempi e contenuti definiti.

Cosa prevede il D.Lgs. 41 citato da Giuliani?

Consente ai concessionari di comunicare il gioco sicuro e responsabile utilizzando il proprio marchio, una possibilità definita "un passo importante" ma che comporta anche rischi comunicativi da gestire con attenzione.

Cosa può fare oggi un gestore per prepararsi?

Mappare la propria situazione rispetto alle regole tecniche vigenti, rivedere il modello organizzativo, inquadrare legalmente l'uso del marchio nella comunicazione sul gioco responsabile e mantenere attivo un presidio di consulenza preventiva.

Perché rivolgersi a uno studio legale prima che arrivino le nuove regole?

Perché la compliance costruita in anticipo riduce il rischio di contestazioni e sanzioni quando le nuove regole tecniche saranno effettivamente pubblicate, mentre una compliance costruita in emergenza espone a errori sotto pressione.

Se gestisci apparecchi da gioco o operi come concessionario e vuoi valutare la tua posizione di fronte al prossimo aggiornamento normativo, lo Studio Legale BCS offre una consulenza preventiva dedicata a compliance, modelli organizzativi e adeguamento tecnico nel settore gaming.

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