Stipendio
Quanto si può pignorare dello stipendio?
Con un creditore privato si può pignorare un quinto. La stessa misura vale per i tributi dovuti allo Stato, alle province e ai comuni. Se concorrono crediti di natura diversa, per esempio tributi e un debito con una banca, il totale non può superare la metà dello stipendio. Per i crediti alimentari la misura la fissa il giudice. Il calcolo parte dall'importo netto: per i dipendenti pubblici e privati il d.P.R. 180/1950 parla in modo espresso di quinto «valutato al netto di ritenute» (art. 545, commi 3, 4 e 5, c.p.c.; art. 2 d.P.R. 180/1950).
Pensione
Quanto resta libero della pensione?
Una parte della pensione non si può mai pignorare: il doppio della misura massima mensile dell'assegno sociale, con un minimo di 1.000 euro. Con l'assegno sociale 2026, pari a 546,24 euro al mese, la parte protetta è di 1.092,48 euro. Solo ciò che supera questa soglia è pignorabile, con le stesse frazioni dello stipendio: un quinto, oppure fino alla metà se concorrono crediti diversi (art. 545, comma 7, c.p.c.).
Cartelle
Che cosa cambia se pignora l'agente della riscossione?
Per le cartelle le quote dello stipendio sono più basse: un decimo fino a 2.500 euro, un settimo da 2.500 a 5.000 euro, un quinto oltre i 5.000 euro. La frazione si applica a tutto lo stipendio, in base alla fascia. La norma parla solo di stipendi e salari: per la pensione il calcolatore applica la regola generale, cioè minimo vitale e poi un quinto (art. 72-ter d.P.R. 602/1973). Dal 1° gennaio 2027 si applica il testo unico versamenti e riscossione, allegato al d.lgs. 33/2025 (art. 243 del testo unico): la stessa regola passa al suo art. 171.
Conto
Che fine fanno i soldi già sul conto?
Conta la data dell'accredito. Le somme da stipendio o pensione accreditate prima del pignoramento si possono pignorare solo per la parte che supera il triplo dell'assegno sociale: nel 2026 restano libere fino a 1.638,72 euro. Gli accrediti dal giorno del pignoramento in poi seguono i limiti dello stipendio e della pensione (art. 545, comma 8, c.p.c.). Se pignora l'agente della riscossione, il pignoramento non si estende all'ultimo stipendio accreditato (art. 72-ter, comma 2-bis).
Limiti
Che cosa succede se il pignoramento va oltre i limiti?
Per la parte che eccede il pignoramento è parzialmente inefficace. Il giudice lo rileva anche d'ufficio, senza bisogno di una richiesta del debitore (art. 545, comma 9, c.p.c.). Se c'è già una cessione del quinto notificata, il pignoramento successivo può prendere al massimo la differenza tra la metà dello stipendio netto e la quota ceduta (art. 68 d.P.R. 180/1950).