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Quanto si può pignorare
dallo stipendio?

Di regola si può pignorare un quinto dello stipendio netto (art. 545 c.p.c.). Della pensione resta sempre libero il doppio dell'assegno sociale: nel 2026 sono 1.092,48 euro. L'agente della riscossione prende meno: un decimo fino a 2.500 euro, un settimo fino a 5.000 (art. 72-ter d.P.R. 602/1973).

Calcola la quota pignorabile

Esempio

Il modulo è già compilato con un esempio: Tizio, stipendio netto di 1.800 euro, pignoramento di una finanziaria. Cambia i dati per il tuo caso.

Che cosa viene pignorato?

L'importo che ricevi ogni mese, dopo tasse e contributi.

Privato: banca, finanziaria, fornitore, condominio. Agente della riscossione: cartelle esattoriali. Crediti diversi: per esempio tributi e un debito con la banca insieme.

Esempio · Quota pignorabile ogni mese

360,00 €

Ti resta ogni mese
1.440,00 €
Quota applicata
un quinto del netto
Norma
art. 545, comma 4, c.p.c.

Stima indicativa, non è una consulenza. Il risultato non tiene conto di cessioni del quinto, di altri pignoramenti in corso e dei casi particolari. Per il tuo caso serve una verifica sugli atti.

N° 01 - Il metodo

Come si calcola la parte pignorabile.

Il calcolatore applica le regole qui sotto, nell'ordine. Ogni scheda indica la norma: i link portano al testo vigente su Normattiva.

Stipendio

Quanto si può pignorare dello stipendio?

Con un creditore privato si può pignorare un quinto. La stessa misura vale per i tributi dovuti allo Stato, alle province e ai comuni. Se concorrono crediti di natura diversa, per esempio tributi e un debito con una banca, il totale non può superare la metà dello stipendio. Per i crediti alimentari la misura la fissa il giudice. Il calcolo parte dall'importo netto: per i dipendenti pubblici e privati il d.P.R. 180/1950 parla in modo espresso di quinto «valutato al netto di ritenute» (art. 545, commi 3, 4 e 5, c.p.c.; art. 2 d.P.R. 180/1950).

Pensione

Quanto resta libero della pensione?

Una parte della pensione non si può mai pignorare: il doppio della misura massima mensile dell'assegno sociale, con un minimo di 1.000 euro. Con l'assegno sociale 2026, pari a 546,24 euro al mese, la parte protetta è di 1.092,48 euro. Solo ciò che supera questa soglia è pignorabile, con le stesse frazioni dello stipendio: un quinto, oppure fino alla metà se concorrono crediti diversi (art. 545, comma 7, c.p.c.).

Cartelle

Che cosa cambia se pignora l'agente della riscossione?

Per le cartelle le quote dello stipendio sono più basse: un decimo fino a 2.500 euro, un settimo da 2.500 a 5.000 euro, un quinto oltre i 5.000 euro. La frazione si applica a tutto lo stipendio, in base alla fascia. La norma parla solo di stipendi e salari: per la pensione il calcolatore applica la regola generale, cioè minimo vitale e poi un quinto (art. 72-ter d.P.R. 602/1973). Dal 1° gennaio 2027 si applica il testo unico versamenti e riscossione, allegato al d.lgs. 33/2025 (art. 243 del testo unico): la stessa regola passa al suo art. 171.

Conto

Che fine fanno i soldi già sul conto?

Conta la data dell'accredito. Le somme da stipendio o pensione accreditate prima del pignoramento si possono pignorare solo per la parte che supera il triplo dell'assegno sociale: nel 2026 restano libere fino a 1.638,72 euro. Gli accrediti dal giorno del pignoramento in poi seguono i limiti dello stipendio e della pensione (art. 545, comma 8, c.p.c.). Se pignora l'agente della riscossione, il pignoramento non si estende all'ultimo stipendio accreditato (art. 72-ter, comma 2-bis).

Limiti

Che cosa succede se il pignoramento va oltre i limiti?

Per la parte che eccede il pignoramento è parzialmente inefficace. Il giudice lo rileva anche d'ufficio, senza bisogno di una richiesta del debitore (art. 545, comma 9, c.p.c.). Se c'è già una cessione del quinto notificata, il pignoramento successivo può prendere al massimo la differenza tra la metà dello stipendio netto e la quota ceduta (art. 68 d.P.R. 180/1950).

N° 02 - Un esempio

Tizio, Caio e Sempronio.

Tre casi inventati, calcolati con le regole del 2026. Sono gli stessi numeri che restituisce il calcolatore.

Tre esempi di calcolo, valori mensili
Caso Regola Pignorabile Resta
Tizio, stipendio netto di 1.800 euro. Pignora una finanziaria. Un quinto del netto (art. 545, comma 4, c.p.c.) 360,00 € 1.440,00 €
Tizio, stesso stipendio. Pignora l'agente della riscossione. Un decimo, perché lo stipendio non supera 2.500 euro (art. 72-ter, comma 1) 180,00 € 1.620,00 €
Caio, pensione netta di 1.400 euro. Pignora una banca. Restano liberi 1.092,48 euro; si pignora un quinto dei 307,52 euro in più (art. 545, comma 7) 61,50 € 1.338,50 €
Sempronio, 5.000 euro sul conto, tutti da stipendi accreditati prima del pignoramento. Resta libero il triplo dell'assegno sociale, 1.638,72 euro (art. 545, comma 8) 3.361,28 € 1.638,72 €
N° 03 - I valori

Importi e frazioni usati dal calcolo.

L'assegno sociale cambia ogni anno. Il valore 2026 è quello provvisorio della circolare INPS di rinnovo delle pensioni.

Valori 2026 verificati il 6 ottobre 2026 sulle fonti indicate
Voce Valore Fonte
Assegno sociale, importo mensile 2026 546,24 € INPS, circolare n. 153 del 19/12/2025, allegato 2 (valore provvisorio)
Parte della pensione mai pignorabile: doppio dell'assegno sociale, minimo 1.000 € 1.092,48 € Art. 545, comma 7, c.p.c.
Somme sul conto accreditate prima del pignoramento: parte libera, triplo dell'assegno sociale 1.638,72 € Art. 545, comma 8, c.p.c.
Stipendio: creditore privato o tributi Un quinto Art. 545, comma 4, c.p.c.
Crediti di natura diversa in concorso Non oltre la metà Art. 545, comma 5, c.p.c.
Agente della riscossione, stipendio fino a 2.500 € Un decimo Art. 72-ter, comma 1, d.P.R. 602/1973
Agente della riscossione, stipendio oltre 2.500 € e fino a 5.000 € Un settimo Art. 72-ter, comma 1, d.P.R. 602/1973
Agente della riscossione, stipendio oltre 5.000 € Un quinto Art. 72-ter, comma 2, d.P.R. 602/1973

Il calcolo arrotonda al centesimo. Se l'INPS cambia l'importo dell'assegno sociale, i valori protetti cambiano di conseguenza.

N° 04 - Domande frequenti

Le domande più comuni sul pignoramento.

Quanto mi possono pignorare se guadagno 1.500 euro netti al mese?

Con un creditore privato, un quinto del netto: 300 euro al mese. Se pignora l'agente della riscossione per le cartelle, un decimo: 150 euro al mese. Se concorrono crediti di natura diversa, il totale non può superare la metà dello stipendio.

La pensione si può pignorare tutta?

No. Resta sempre libero il doppio dell'assegno sociale, con un minimo di 1.000 euro: nel 2026 sono 1.092,48 euro al mese. Si pignora solo una parte di ciò che supera questa soglia, di regola un quinto (art. 545, comma 7, c.p.c.).

Mi possono pignorare tutto quello che ho sul conto?

No, se i soldi vengono da stipendio o pensione. Le somme accreditate prima del pignoramento restano libere fino al triplo dell'assegno sociale: 1.638,72 euro nel 2026. Gli accrediti successivi seguono i limiti dello stipendio o della pensione (art. 545, comma 8, c.p.c.).

Ho già una cessione del quinto: possono pignorarmi lo stipendio?

Sì, ma con un tetto. Se la cessione è anteriore e notificata, il pignoramento può prendere al massimo la differenza tra la metà dello stipendio netto e la quota ceduta, nei limiti dell'art. 2 del d.P.R. 180/1950 (art. 68 dello stesso decreto).

Cosa succede se il pignoramento supera i limiti di legge?

Per la parte che supera i limiti il pignoramento è inefficace. Il giudice lo rileva anche d'ufficio, cioè senza che il debitore lo chieda (art. 545, comma 9, c.p.c.).

Il calcolatore conserva i dati che inserisco?

No. Il calcolo avviene solo nel tuo browser. I dati non vengono inviati né salvati.

N° 05 - Fonti e letture

Le norme e gli approfon­dimenti.

Il quadro delle procedure per chi ha debiti è nella pagina dello studio su crisi d'impresa e sovraindebitamento.

N° 06 - Il tuo caso

Un pignoramento si può verificare, e a volte contestare.

Contano gli atti, le date degli accrediti e gli altri debiti. Se vuoi valutare il tuo caso con noi, prenota un colloquio.