Per chi non riesce più a pagare i debiti, il Codice della crisi prevede la ristrutturazione dei debiti del consumatore, il concordato minore, la liquidazione controllata e l'esdebitazione del debitore incapiente.
Rispondi a poche domande, da sei a otto: il test indica quali procedure guardare per prime, perché, e con quali norme.
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Fatto
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N° 01 - Le procedure
Quattro strade, requisiti diversi.
Le procedure sono nel Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza, il d.lgs. 12 gennaio 2019, n. 14, nel testo vigente dopo i correttivi. I link portano agli articoli su Normattiva.
Consumatore · artt. 67-73
Che cos'è la ristrutturazione dei debiti del consumatore?
Il consumatore sovraindebitato, con l'aiuto dell'OCC, propone ai creditori un piano che indica tempi e modalità per superare la crisi. La proposta ha contenuto libero: può pagare i crediti anche solo in parte e in modo differenziato, e può ridurre anche i finanziamenti con cessione del quinto (art. 67, commi 1 e 3). I creditori non votano: possono presentare osservazioni, e il giudice omologa il piano se è ammissibile e fattibile. Se un creditore ne contesta la convenienza, il piano si omologa se gli assicura almeno quanto otterrebbe dalla liquidazione controllata (art. 70, comma 7).
Non può accedere chi è già stato esdebitato nei cinque anni precedenti la domanda o per due volte, o ha causato il sovraindebitamento con colpa grave, malafede o frode (art. 69). Il piano può prevedere di continuare a pagare il mutuo sulla casa di abitazione, se alla domanda le rate sono in regola o il giudice autorizza a pagare l'arretrato (art. 67, comma 5).
Professionisti e imprese minori · artt. 74-83
Che cos'è il concordato minore?
È per i sovraindebitati diversi dal consumatore: professionisti, imprenditori minori, imprenditori agricoli, start-up innovative. Si propone quando consente di proseguire l'attività; fuori da questo caso serve un apporto di risorse esterne che aumenti in misura apprezzabile l'attivo. La proposta può soddisfare i crediti anche in parte, in qualsiasi forma, e dividere i creditori in classi (art. 74).
Decidono i creditori: il concordato è approvato da chi rappresenta la maggioranza dei crediti ammessi al voto, e chi non risponde nel termine si considera favorevole (art. 79, commi 1 e 3). La domanda è inammissibile se mancano i documenti, se si superano i limiti dell'impresa minore, se c'è stata un'esdebitazione nei cinque anni precedenti o per due volte, o se risultano atti in frode ai creditori (art. 77). È inammissibile anche se l'imprenditore è già cancellato dal registro delle imprese (art. 33, comma 4).
Tutti i sovraindebitati · artt. 268-277
Che cos'è la liquidazione controllata?
Il debitore mette a disposizione dei creditori il suo patrimonio: un liquidatore nominato dal tribunale vende i beni e distribuisce il ricavato secondo l'ordine delle cause di prelazione (artt. 270 e 275). Restano fuori le cose impignorabili e la parte di stipendio, pensione o guadagni che il giudice indica come necessaria al mantenimento del debitore e della famiglia (art. 268, comma 4).
Se la domanda la presenta la persona fisica, la liquidazione si apre se l'OCC attesta che c'è attivo da distribuire ai creditori, anche con azioni giudiziarie (art. 268, comma 3). La procedura resta aperta fino alla fine delle operazioni e comunque per tre anni, salvo chiusura anticipata se non c'è altro attivo da acquisire; comprende anche i beni che arrivano al debitore fino all'esdebitazione (art. 272, commi 3 e 3-bis). L'esdebitazione opera alla chiusura o, prima, decorsi tre anni dall'apertura, se ricorrono le condizioni di legge e il sovraindebitamento non è stato causato con colpa grave, malafede o frode (artt. 280 e 282).
Persona fisica · art. 283
Che cos'è l'esdebitazione del debitore incapiente?
È la liberazione dai debiti per la persona fisica meritevole che non può offrire ai creditori alcuna utilità, diretta o indiretta, nemmeno in prospettiva futura. Si può ottenere una sola volta. Vale anche per chi ha un reddito che, su base annua e dedotte le spese di produzione e quanto serve al mantenimento suo e della famiglia, non supera l'assegno sociale aumentato della metà, moltiplicato per il parametro della scala di equivalenza ISEE (art. 283, commi 1 e 2).
La domanda si presenta tramite l'OCC. Il giudice valuta la meritevolezza, verificando l'assenza di atti in frode e di dolo o colpa grave nell'indebitamento, e indica modalità e termine della dichiarazione annuale sulle utilità sopravvenute. Per tre anni l'OCC vigila: se emergono utilità ulteriori, con l'autorizzazione del giudice i creditori possono agire su quelle. I compensi dell'OCC sono ridotti della metà (art. 283, commi 3, 6, 7 e 9).
Famiglie · art. 66
Si può presentare un'unica domanda per la famiglia?
Sì, se i familiari sono conviventi o se il sovraindebitamento ha un'origine comune. Contano il coniuge, i parenti entro il quarto grado, gli affini entro il secondo, le parti dell'unione civile e i conviventi di fatto. Le masse attive e passive restano distinte (art. 66).
N° 02 - L'OCC
Il primo passo passa dall'OCC.
In tutte e quattro le strade la domanda del debitore passa dall'Organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento.
Chi è
Che cos'è l'OCC?
Gli organismi di composizione della crisi da sovraindebitamento sono disciplinati dal decreto del Ministro della giustizia 24 settembre 2014, n. 202 (art. 2, comma 1, lettera t). La domanda si presenta tramite l'OCC costituito nel circondario del tribunale competente (art. 68 e art. 76).
Che cosa fa
Che cosa fa l'OCC nella procedura?
Scrive la relazione che accompagna la domanda: cause dell'indebitamento, diligenza del debitore nell'assumere le obbligazioni, ragioni per cui non riesce a pagare, completezza e attendibilità dei documenti. Indica anche se il finanziatore ha valutato il merito creditizio del debitore (artt. 68, 76 e 283). Avvisa l'agente della riscossione e gli uffici fiscali, che entro quindici giorni comunicano i debiti tributari (art. 68, comma 4, e art. 76, comma 4).
Nella liquidazione controllata chiesta dal debitore il tribunale può confermarlo come liquidatore (art. 270, comma 2, lettera b). Nella ristrutturazione e nel concordato minore vigila sull'esecuzione del piano e riferisce al giudice ogni sei mesi (art. 71 e art. 81).
N° 03 - Il metodo
Come ragiona il test.
Ogni risposta apre o chiude una strada in base a una norma. Le procedure finiscono in tre gruppi: da guardare, da valutare, difficili nel tuo caso.
Che cosa pesa in ogni domanda
Domanda
Che cosa cambia
Norme
Riesci a pagare?
Le procedure presuppongono la crisi o l'insolvenza: se paghi con regolarità il test si ferma.
Art. 2, comma 1, lettere a, b e c
Chi ha i debiti
La ristrutturazione è per il consumatore, il concordato minore per chi ha un'attività, l'esdebitazione dell'incapiente per la persona fisica; la liquidazione controllata vale per tutti.
Artt. 67, 74, 268 e 283
Attività in corso
Senza prosecuzione il concordato minore richiede risorse esterne; se l'impresa è cancellata dal registro, la domanda è inammissibile. Per una società cancellata, la liquidazione controllata si può aprire solo entro un anno dalla cancellazione.
Art. 74, comma 2; art. 33, commi 1, 2 e 4
Soglie dell'impresa minore
Una società commerciale sopra anche una sola soglia, o una ditta individuale che prosegue, non è sovraindebitata e il test si ferma; per le altre imprese sopra soglia il concordato minore è inammissibile. Se una società o una ditta individuale non conosce le soglie, nessuna procedura risulta «da guardare» finché non le verifica.
Art. 2, comma 1, lettera d; artt. 77 e 121
Origine dei debiti
La ristrutturazione riguarda i debiti contratti come consumatore, non quelli dell'attività.
Art. 2, comma 1, lettera e
Reddito disponibile
Un piano richiede risorse. Senza reddito né beni la liquidazione chiesta dalla persona fisica non si apre, e si guarda l'esdebitazione dell'incapiente.
Art. 67; art. 268, comma 3; art. 283
Beni
Nella liquidazione i beni si vendono; il piano del consumatore e il concordato minore possono tenere il mutuo sulla casa; con beni di valore l'esdebitazione dell'incapiente è difficile.
Esdebitazioni precedenti, colpa grave e atti in frode chiudono alcune strade o mettono a rischio la liberazione finale dai debiti.
Artt. 69, 77, 280, 282 e 283
Il test non usa il parametro di reddito dell'art. 283, comma 2, come soglia automatica: il calcolo dipende dalle spese e dal nucleo familiare, e si fa con l'OCC. Le soglie dell'impresa minore sono quelle dell'art. 2 del Codice; il Ministro della giustizia può aggiornarle ogni tre anni (art. 348).
N° 04 - Quattro esempi
Tizio, Caio, Sempronio e Mevio.
Quattro casi inventati e l'esito che restituisce il test con le stesse risposte.
Esiti del test per quattro casi di esempio
Caso
Da guardare
Da valutare
Difficile
Tizio, dipendente con rate non pagate e debiti personali. Ogni mese gli resta una somma; vuole tenere la casa con il mutuo.
Ristrutturazione dei debiti del consumatore
Liquidazione controllata
Concordato minore; esdebitazione del debitore incapiente
Caio, pensionato con debiti personali. Tolte le spese per vivere non gli resta nulla, e non ha beni di valore.
Esdebitazione del debitore incapiente
Nessuna
Ristrutturazione dei debiti del consumatore; concordato minore; liquidazione controllata
Sempronio, titolare di una ditta individuale sotto le soglie, vuole proseguire. Debiti d'impresa, una quota mensile da destinare ai creditori, beni a cui può rinunciare.
Concordato minore; liquidazione controllata
Nessuna
Ristrutturazione dei debiti del consumatore; esdebitazione del debitore incapiente
Mevio, professionista che ha chiuso lo studio, con debiti personali e professionali. Nessun bene; un familiare può mettere una somma.
Nessuna
Concordato minore; liquidazione controllata
Ristrutturazione dei debiti del consumatore; esdebitazione del debitore incapiente
N° 05 - Domande frequenti
Le domande più comuni sul sovraindebitamento.
Che cos'è il sovraindebitamento?
È la crisi o l'insolvenza di chi non può accedere alla liquidazione giudiziale: consumatori, professionisti, imprenditori minori, imprenditori agricoli, start-up innovative. La crisi è lo stato che rende probabile l'insolvenza, perché i flussi di cassa previsti non bastano per i debiti dei successivi dodici mesi; l'insolvenza è quando non si riesce più a pagare regolarmente (art. 2, comma 1, lettere a, b e c, del Codice della crisi).
Con il sovraindebitamento si può tenere la casa?
Dipende dalla procedura. Nella ristrutturazione dei debiti del consumatore il piano può prevedere di continuare a pagare le rate del mutuo sulla casa di abitazione, se alla domanda sei in regola con le rate o il giudice ti autorizza a pagare l'arretrato (art. 67, comma 5). Una regola simile, con un'attestazione dell'OCC, vale nel concordato minore per il debitore persona fisica (art. 75, comma 2-bis). Nella liquidazione controllata, invece, il patrimonio è destinato alla vendita (artt. 270 e 275).
Quali debiti non si cancellano con l'esdebitazione?
Restano esclusi gli obblighi di mantenimento e alimentari, i debiti per il risarcimento dei danni da fatto illecito extracontrattuale e le sanzioni penali e amministrative pecuniarie che non sono accessorie a debiti estinti (art. 278, comma 7). Restano salvi anche i diritti dei creditori verso coobbligati e fideiussori (art. 278, comma 6).
Che cosa fa l'OCC?
L'Organismo di composizione della crisi accompagna il debitore. La domanda si presenta tramite l'OCC del circondario del tribunale competente, che scrive una relazione sulle cause dell'indebitamento, sulla diligenza del debitore e sulla completezza dei documenti, e indica se il finanziatore ha valutato il merito creditizio. Nella liquidazione controllata chiesta dal debitore il tribunale può confermarlo come liquidatore (artt. 68, 76, 269 e 270).
L'esito del test è un parere legale?
No. È un orientamento generale basato sulle norme del Codice della crisi: non tiene conto dei documenti, degli importi e delle valutazioni dell'OCC e del giudice, e non garantisce alcun esito. Per il tuo caso serve una verifica sugli atti.
Il test conserva le mie risposte?
No. Il test funziona solo nel tuo browser: le risposte non vengono inviate né salvate. Se ricarichi la pagina, ricominci da capo.
N° 06 - Fonti e letture
Le norme e gli approfondimenti.
Il quadro completo, anche per le imprese che non rientrano nel sovraindebitamento, è nella pagina dello studio su crisi d'impresa e sovraindebitamento.
D.lgs. 12 gennaio 2019, n. 14 Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza, testo vigente verificato su Normattiva il 6 ottobre 2026.
D.lgs. 13 settembre 2024, n. 136 Disposizioni integrative e correttive del Codice della crisi (Gazzetta Ufficiale n. 227 del 27 settembre 2024), in vigore dal 28 settembre 2024: ha modificato, tra gli altri, gli artt. 70, 76 e 283.
Il test orienta. La strada si sceglie sui documenti.
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